Il cliente, in possesso di carta revolving, si accorge di prelievi mai effettuati, quindi informa la banca per il blocco della carta e sporge denunzia contro ignoti. La banca si rifiuta di risarcire il danno, adducendo l'impossibilità di clonazione. Il Tribunale condanna l'Istituto, che non ha fornito prova rigorosa di aver adottato tutte le misure offerte dallo stato della tecnica per impedire l'evento. (Tribunale di Lecce, sentenza n. 1302/2016)

Nel caso di complicanze dell'intervento chirurgico, medico e ospedale rispondono del danno a prescindere da eventuali errori di esecuzione, se il depliant informativo dei rischi è redatto in modo generico, e non permette al paziente una completa e specifica comprensione dei rischi stessi (caso di perdita del visus in intervento oculistico di cheratomia radiale, sent. Cass. n. 2177/2016)

Gli accordi stipulati davanti all'Ufficiale di Stato Civile per separazioni e divorzi ai sensi del D.L. 132/2014 (negoziazione assistita) non sono incompatibili con la rappresentanza a mezzo procuratore speciale, esattamente come accade per i procedimenti avanti ai Tribunali (decreto Trib Milano, Sez. IX, 19/1/2016)

Qualora il sinistro stradale sia causato da veicolo non identificato perchè datosi alla fuga, il non aver presentato denunzia del fatto alle autorità non può di per sè solo precludere ai danneggiati l'ottenimento del dovuto risarcimento dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (Cassazione, sentenza n. 3019 del 17/2/2016)

La Cassazione chiarisce che la diffusione di musica, in uno studio professionale (dentistico, nella specie), è caratterizzata dall'essere fruibile da un ristretto di numero di persone, che oltretutto si avvicendano nell'ascolto mano a mano che si svolgono gli appuntamenti. Va quindi escluso che sia configurabile la "pluralità" di soggetti richiesta per la "comunicazione al pubblico". Ordinanza n. 2468 dell'8/2/2016

I giudizi espressi sul social network al riguardo di un'attività commerciale (un bar, nel caso di specie), se si mantengono nell'ambito educato ed anche scherzoso, senza trascendere nell'offesa, costituiscono legittima espressione del diritto di critica. 

Chi si mette sul mercato accetta infatti il rischio di critiche qualora i servizi offerti non soddisfino le aspettative di coloro che ne usufruiscono, tanto più quando tali servizi non sono gratuiti. Sent. Trib. Pistoia, n. 5665/2015

L'aver pattuito in contratto un termine di durata con il professionista (nella specie, un medico chirurgo impegnatosi per due anni a fornire ad un paziente affetto da rara patologia le proprie attività di anamnesi, diagnosi, consulenza, assistenza ecc.) non impedisce il libero recesso del cliente dai patti, salvo che emerga dagli accordi che si sia voluta escludere la facoltà di recesso ad nutum garantitagli dall'art. 2237 codice civile. Cassazione civile Sentenza n. 469/2016.

Il furto all'interno della stanza d'albergo testimonia la superficialità e la negligenza nei controlli da parte del personale. Di fronte alla prova dell'entità del danno da parte del cliente (bolla accompagnatoria che descriveva il contenuto delle valigie, trattandosi di un campionario di gioielli) il risarcimento deve aver luogo "a piè di lista" e non solo con valutazione equitativa. Cass. 4a civ., ord. n. 23520 del 17/11/2015