Qualora il sinistro stradale sia causato da veicolo non identificato perchè datosi alla fuga, il non aver presentato denunzia del fatto alle autorità non può di per sè solo precludere ai danneggiati l'ottenimento del dovuto risarcimento dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (Cassazione, sentenza n. 3019 del 17/2/2016)

La Cassazione chiarisce che la diffusione di musica, in uno studio professionale (dentistico, nella specie), è caratterizzata dall'essere fruibile da un ristretto di numero di persone, che oltretutto si avvicendano nell'ascolto mano a mano che si svolgono gli appuntamenti. Va quindi escluso che sia configurabile la "pluralità" di soggetti richiesta per la "comunicazione al pubblico". Ordinanza n. 2468 dell'8/2/2016

I giudizi espressi sul social network al riguardo di un'attività commerciale (un bar, nel caso di specie), se si mantengono nell'ambito educato ed anche scherzoso, senza trascendere nell'offesa, costituiscono legittima espressione del diritto di critica. 

Chi si mette sul mercato accetta infatti il rischio di critiche qualora i servizi offerti non soddisfino le aspettative di coloro che ne usufruiscono, tanto più quando tali servizi non sono gratuiti. Sent. Trib. Pistoia, n. 5665/2015

L'aver pattuito in contratto un termine di durata con il professionista (nella specie, un medico chirurgo impegnatosi per due anni a fornire ad un paziente affetto da rara patologia le proprie attività di anamnesi, diagnosi, consulenza, assistenza ecc.) non impedisce il libero recesso del cliente dai patti, salvo che emerga dagli accordi che si sia voluta escludere la facoltà di recesso ad nutum garantitagli dall'art. 2237 codice civile. Cassazione civile Sentenza n. 469/2016.

Il furto all'interno della stanza d'albergo testimonia la superficialità e la negligenza nei controlli da parte del personale. Di fronte alla prova dell'entità del danno da parte del cliente (bolla accompagnatoria che descriveva il contenuto delle valigie, trattandosi di un campionario di gioielli) il risarcimento deve aver luogo "a piè di lista" e non solo con valutazione equitativa. Cass. 4a civ., ord. n. 23520 del 17/11/2015

Correttamente eseguita dal medico la vaccinazione antitifica intramuscolare, che per un caso fortuito dovuto alla variabilità dell'andamento del nervo nell'individuo ne ha determinato la lesione, nessun risarcimento è dovuto da parte dell'ASL (Cass. Sez. III civ. sentenza n. 21177 del 20/10/2015)

Anche se il minore trascorre un ampio periodo di tempo (caso classico: il mese di ferie estive col padre) col genitore non collocatario, quest'ultimo è comunque tenuto a versare regolarmente il contributo mensile di mantenimento all'altro genitore. Il Tribunale di Milano chiarisce un equivoco di fondo: il contributo per il figlio è determinato a forfait per l'intero anno, e trattandosi di somma spesso rilevante si usa suddividerla in rate mensili, onde agevolare il genitore obbligato al versamento. Ecco perchè non rileva il fatto che magari il minore trascorra un intero mese con quest'ultimo: il contributo deve essere versato comunque (sentenza Tribunale di Milano 1/7/2015, che richiama la sent. Cass. n. 18869/2014)