Investimento al parco, dove un minore di 7 anni in sella alla propria bicicletta investe un bimbo di 4 anni che passeggiava tenendo per mano la madre. Frattura del gomito e danno permanente per il più piccolo, e risarcimento a carico dei genitori del più grande, per "culpa in educando", rei di non aver impartito al figlio un'educazione sufficiente ad impostare una corretta vita di relazione, e per "culpa in vigilando", non avendo svolto una vigilanza adeguata in relazione ad età, indole e carattere del figlio (Cass. ord. 24907/2019)

"Volevo solo dire che il capo ufficio dell'anagrafe di ...omissis... è una persona maleducata che non conosce molto bene le procedure ...ed è una persona veramente ignorante sia nei modi che nelle parole. Se assumete personale così meglio chiudere": questo il post apparso sulla pagina Facebook di un Comune del Pavese, e che ha indotto il Tribunale di Pavia, con sentenza n. 468/2019, a condannare l'autore della diffamazione (e dell'oltraggio a Pubblico Ufficiale) al pagamento di un risarcimento pari a 5.000,00 euro

Il Tribunale di Rieti, con ordinanza del 7/3/2019, accoglie il ricorso della madre di due minori e inibisce alla nuova compagna dell'ex marito di postare su Instagram e Facebook le foto dei ragazzi. Per il Tribunale “l’inserimento di foto di minori sui social network costituisce comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate" sicchè appare imprescindibile il consenso non solo di uno, ma di entrambi i genitori.